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Chiara Gamberale a Teramo ospite di Lib[e]ri 2008

Presentato alla libreria Empatia il romanzo “La zona cieca”.

Mercoledì 30 aprile, alle 19, presso la libreria “Empatia” di Teramo, è stato presentato il romanzo “La zona cieca” (Bompiani) di Chiara Gamberale. L’incontro è stato organizzato dal Festival letterario Lib[e]ri 2008, che ha voluto dare un’anticipazione di sè in vista della III Edizione (che si svolegerà a Teramo tra il 9 e il 14 giugno presso i Giardini del Palazzo della Provincia).

Chiara Gamberale è stata intervistata da Daniela Piccioni e Giuseppe Fantasia, di fronte a un pubblico raccolto e attento: si è parlato del romanzo – che è oramai giunto alle ventimila copie vendute – e della scrittura in generale, d’amore (questa e’ il tema della “Zona cieca”) e d’Abruzzo (la Gamberale ha origini molisane, mentre la protagonista del libro è di Pescara).

L’autrice ha coinvolto direttamente il pubblico, rispondendo a domande e persino ponendole a chi, tra i presenti, aveva già letto il libro: ne è nato un dibattito informale dove non sono mancate battute e risate, così come non sono mancate osservazioni profonde e pertinenti.

Molto soddisfatti gli organizzatori del festival Lib[e]ri, contenti di “aver portato ancora una volta a Teramo un nome di primo piano della scena letteraria italiana d’oggi”. A giorni sarà reso noto il programma della III Edizione.

Scritto da il 2 maggio 2008. Tematica: Musei.

Un commento per Chiara Gamberale a Teramo ospite di Lib[e]ri 2008

  1. Kath

    22 ottobre 2008 a 18:37

    Ho letto il libro della Gamberale, lo trovo un po’ forte nel linguaggio, ma anche molto realistico. Ha trascinato la mia curiosità dalla prima parola all’ultima, e mi ha lasciato dentro non solo ammirazione per questa giovane ragazza, ma anche un po’ di timore nei confronti della vita. Mi spiego: non ho mai conosciuto un personaggio come quello di Lorenzo, e sinceramente mi fa paura che a volte ci sia la possibilità di diventare così. Nonostante questo, ho trovato innovativa la scrittura di Chiara, di cui spero di leggere preso altri libri. Riguardo all’articolo che avete scritto, lo trovo forse un po’ incompleto. Ma apprezzabile. Un modesto parere il mio, ovviamente.

    Un sorriso,
    Kath

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