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Omicidio Meredith, una discriminazione da rimuovere

La ripresa autunnale del processo di Perugia ci ha riproposto da settimane le immagini dell’aula della corte d’assise nel Palazzo di giustizia. Oggi si è rivista, nell’austera toga forense per l’arringa in difesa di Sollecito, imputato di omicidio della studentessa inglese Meredith, l’Avv. Giulia Bongiorno che dopo il processo Andreotti ha avuto un’“escalation” e, sull’onda del prestigio acquisito, è approdata in Parlamento; non solo, è stata eletta presidente della Commissione giustizia della Camera, una posizione autorevole quanto determinante per l’iter legislativo in materia.

Le due attività coesistono, al mattino in toga difende l’imputato, nel pomeriggio in tailleur presiede la Commissione. Se non è un motivo di incompatibilità questo, perché i funzionari pubblici non possono essere neppure iscritti all’Ordine degli avvocati pur senza esercitare, pena il licenziamento, ed è stata abolita anche la possibilità del “part-time”? E’ una discriminazione con una disparità irragionevole da rimuovere eliminando il divieto di iscrizione all’Ordine e ripristinando il “part-time”. L’On. Avv. Bongiorno vorrà impegnarsi, dal suo seggio di Presidente, in questa battaglia?

Scritto da il 1 dicembre 2009. Tematica: Rubriche.

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