Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Cinquanta profili di Anna Magistro

Conobbi Anna Magistro, pittrice, scultrice e ceramista di chiara fama lo scorso anno al simposio internazionale dell’arte di Rodi Garganico. Ne fui subito preso per la su eccezionale perizia tecnica di lavorare la pietra con una facilità a dir poco sorprendente. In un periodo in cui la scultura intesa,secondo l’accezione rinascimentale, come arte del togliere è quasi del tutto desueta, sostituita com’è dalla prassi dell’assemblaggio di materiali preesistenti, figure come quella di Magistro vanno additate ad esempio soprattutto per le nuove generazioni.

Ora ricevo la documentazione d’una sua mostra personale presso il Laboratorio calcografico “Artesegno” di Avellino dal titolo “Anna Magistro cinquanta profili”.Si tratta di cinquanta opere di piccolo formato realizzate in tecnica mista offerte al pubblico in occasione del suo compleanno. Non potevo non segnalare ai nostri lettori questa bella esposizione anche per saldare un debito nei suoi confronti, avendomi lei gratificato della sua cordiale amicizia donandomi una sua tavoletta raffigurane una cornucopia, simbolo beneaugurante di prosperità spesso ricorrente nelle sue opere.

La mostra sarà inaugurata domenica 10 ottobre 2010 e rimarrà aperta fino al 18 ottobre. Ma ecco un suo breve profilo biografico: nata a Messina nel 1960, consegue il diploma accademico di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Negli anni ’80 si trasferisce a Napoli dove collabora alla realizzazione di sculture di scena presso il laboratorio “skené 6″. Contemporaneamente si inserisce sulla scena artistica nazionale, partecipando a numerose rassegne d’arte. Segue un periodo dedicato alla pittura per approdare definitivamente alla scultura in pietra. Inizia una produzione di mascheroni in cartapesta ed in vetroresina ispirati ai segni zodiacali. Realizza le sue opere preferibilmente in pietra leccese di piccole dimensioni. Dal ’94 vive ed opera ad Avellino.

Come detto, Anna Magistro è pittrice e scultrice con una sua sacrale concezione dell’arte. Una sacralità riconoscile vuoi nell’impegno di attualità fabbrile tanto più apprezzabile essendo lei una donna, vuoi nel costante rispetto dei valori estetici e formali largamente visibili nel suo iconismo di stampo classico e mediterraneo. Ecco, i due elementi portanti in chiave culturale sono proprio la sua formazione/informazione classica dovuta alla sua origine siciliana per la quale ha potuto respirare le trame storiche della Magna Grecia, e il suo aver respirato l’aurea preziosità della luce del mare nostrum. Questo contesto storico geografico sarà fecondo durante tutto l’arco della sua attività e servirà alla posa in atto d’una stupenda regia romantica per la quale sia l’artista che lo spettatore sono indotti ad una funga lontano nel tempo, a quell’era mitologica nella quale veniva colto il senso fascinoso del reale, più che l’aspetto scientifico di esso.

La mitologia è parte integrante della cultura greca e Magistro ne è affascinata poiché le serve per superare romanticamente le angosce del presente. Lei riesce ad esternare nelle sue opere vuoi la robustezza e la stabilitas della scultura ellenica, vuoi la dolce raffinatezza propria del sentire femminile. I suoi medaglioni, i profili dei suoi personaggi sembrano essere usciti dal perimetro magico dei poemi omerici il cui parametro è quello eroico, ma al tempo stesso, quanta leggiadria nelle fattezze nitide di quei volti! Mi sia concesso riscontrare nella sua opera una forte connotazione biografica dell’autrice, persona severa ma divinamente dolce nel suo sguardo quasi spaesato dinanzi ad una civiltà che non assapora più la brezza della poesia. Sono coinvolgenti i suoi lavori, soprattutto quelli eseguiti in pietra leccese, lineari ed eleganti in preda costante al gioco delle luci e delle ombre che ritmano le scanalature sotto forma di duetto suono-pausa. Davvero un’artista che sa esprimere la necessaria verticalità dell’opera, intesa come elevazione agavitazionale e nutrimento dello spirito.

Scritto da il 8 ottobre 2010. Tematica: artisti.

Un commento per Cinquanta profili di Anna Magistro

  1. valentino

    23 ottobre 2010 a 18:01

    artista di straordinarop valore. sono contento che la vostra rivista che seguo sempre abbia fatto questobel servizio alla sua scultura. Tra l’altro l’artista è una delle più apprezzate in campania.

    valentino cpstea

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *