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Dal 1 settembre al 24 ottobre 2010 Palazzo Piazzoni Parravicini a Vittorio Veneto (Tv) ospita la mostra “Uno sguardo senza peso”, a cura di Daniele Capra e Carlo Sala,
in occasione del festival “Comodamente”, che riunisce le principali figure del panorama culturale italiano a confronto su importanti temi della contemporaneità.
La mostra è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Veneto, e realizzata dalla Provincia di Treviso in collaborazione con “Comodamente” e il Comune di Vittorio Veneto; partner istituzionale è la Fondazione Antonveneta.
L’esposizione – accompagnata da un catalogo – si propone di analizzare il motivo della leggerezza nella produzione di dodici artisti italiani: Elena Arzuffi, Andrea Bianconi, Matteo Fato, Anna Galtarossa, Andrea Galvani, Antonio Guiotto, Jacopo Mazzonelli, Marco Raparelli, Antonio Riello, Alberto Scodro, Michele Spanghero e Nicola Toffolini.
Il primo decennio del XXI secolo appare infatti caratterizzato da una forte tensione verso la leggerezza, da intendere come tutto ciò che è privo di peso, sfugge alle definizioni ed è pertanto pronto a rivendicare la sua esistenza nell’immaterialità contingente.
L’esempio più comune è la rete, con cui ogni giorno ci interfacciamo, ma anche la tendenza ad avere rapporti personali sempre più rapidi o “la polverizzazione delle classi sociali, del lavoro e delle mode”. Leggerezza tuttavia significa anche ironia e riso, indispensabili per stimolare la comprensione e l’atteggiamento critico in senso socratico.
Allo stesso tempo tale concetto indica qualcosa che è “senza sostanza”, cioè senza valore, dunque inconsistente e soggetto alla corrosione di un tempo sempre più accelerato.
“La società dello spettacolo” – scrivono i curatori – “che è debordata in ambiti prima sconosciuti (come nelle relazioni umane), il consumo acritico dei beni, ma anche una ricerca artistica nata solo per incontrare il gusto del pubblico senza la vitalità dell’indagine, hanno sviluppato modalità ed immaginari facili e non in grado di generare pensieri ed emozioni profonde”.
La leggerezza sembra così svelare la sua natura proteiforme e ambigua, sia nel caso in cui si è chiamati a riconoscere il vuoto assordante che ci circonda, sia nella circostanza in cui ci è permesso fare il salto per aggirare le secche dello “status quo”.
Da tutte queste considerazioni nasce la volontà di presentare in una mostra i lavori di alcuni dei più interessanti artisti attivi in Italia, mettendoli a confronto sulle differenti declinazioni che possono essere ricondotte alla leggerezza e ai suoi codici espressivi.
L’esposizione, allestita nel cortile e nei vari piani dell’edificio del Quattrocento (in cui sono visibili lacerti di affreschi), raccoglie quindi una selezione di opere che testimoniano l’ambiguità della leggerezza e insieme il suo valore, ovvero la capacità di generare nuove poetiche e forme espressive complesse.
Info:
1 settembre – 24 ottobre 2010
via Calcada 14, Vittorio Veneto (Tv)
ingresso libero
orario: ven. e sab. 16.00-19.00, dom. 10.00-12.00 e 16.00-19.00; nei giorni del festival (3-4-5 settembre) 10.00-12.00 e 16.00-22.00
tel. 0438 553969
www.comodamente.it; capra@comodamente.it