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Da Manoppello a Carovilli: rievocazione del bicentenario della traslazione delle sacre reliquie di Santo Stefano del Lupo

Chi era Santo Stefano? Perché l’appellativo “del lupo”? Perché questo pellegrinaggio?
Ecco le risposte alle curiosità su questo pellegrinaggio mistico che si ripete con cadenza annuale e che quest’anno festeggia il suo bicentenario.

In realtà di Santo Stefano del Lupo e della tradizione a lui legata abbiamo già parlato, in un articolo dal titolo “I ruderi nascosti dell’antico monastero di San Pietro di Vallebona a Manoppello” (apparso su abruzzocultura.it in data 18 maggio), ma la ricorrenza del bicentenario e la segnalazione di un attento lettore molisano, non potevano lasciarci indifferenti…

Santo Stefano nato agli inizi del XII secolo, sotto il pontificato di papa Pasquale II (1098-1118), a Carovilli, paesino del Molise che conta poco più di 1600 anime, fu un monaco cattolico benedettino, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e protettore del paese natale, dove è festeggiato il 29 settembre e il giorno della morte avvenuta il 19 luglio 1191 a Manoppello.
Su un colle all’estrema periferia del comune abruzzese, Santo Stefano, allora monaco benedettino presso l’abbazia di San Liberatore a Majella, fondò intorno al 1148 il Monastero di Vallebona. Nelle vicinanze della chiesa, la tradizione vuole che egli ammansì un feroce lupo: da qui deriva il suo appellativo.

Il corpo fu conservato fino al 1591 in un sepolcro marmoreo nella chiesa abbaziale di Vallebona, recante la scritta “Qui giace il corpo di S. Stefano Confessore.” In seguito all’abbandono progressivo del luogo di culto, le reliquie furono portate a Roccamorice all’Eremo di Santo Spirito a Maiella, prima sede dell’Ordine dei fratelli di Santo Spirito, fino a quando l’Ordine stesso venne sciolto e la Chiesa di Manoppello ebbe dai Monaci Celestiniani di Santo Spirito solo la reliquia del braccio.Le restanti reliquie furono reclamate con successo dalla comunità di Carovilli. Le spoglie arrivarono nel paese natale il 29 settembre del 1807.

Qui a Carovilli, all’interno della chiesa di Santa Maria, è custodita attualmente la statua di Santo Stefano sul cui altare vi è la scritta:
OMNES
CIVES ET EXTERI
AD STEPHANUM DEL LUPO
CONFES ACCEDITE
HIC DECUS PATRIAE SALUS OMNIUM

Manoppello, dal canto suo, conserva ancora oggi la reliquia del Santo: si tratta del braccio che si trova all’interno della Basilica del Volto Santo nella stessa cappella laterale che fino a qualche decennio fa custodiva il Sacro Velo. Prima della costruzione dell’attuale Basilica, le reliquie furono conservate presso la parrocchia del paese.

Il legame delle due comunità è tuttora forte, poiché a ricordo di questa traslazione, i pellegrini di Carovilli ogni anno compiono, come segno della loro devozione al Santo, un pellegrinaggio a piedi in tutti i luoghi toccati dalla Sua spiritualità ed in particolare, all’antico monastero manoppellese di cui oggi restano pochi ruderi.

Quest’anno, la ricorrenza del bicentenario (1807-2007) darà vita a un pellegrinaggio ancora più solenne.
Ecco le tappe:

26/09/2007
Ore 6:30 Partenza da Carovilli con pullman per Manoppello
Ore 9:30 Arrivo a Manoppello presso la Basilica del Volto Santo e prelievo della reliquia del braccio di Santo Stefano e proseguimento per Vallebona
Ore 11:00 Incontro con la Comunità di Manoppello presso la Basilica del Volto Santo (Santa messa )
Ore 12:00 Pranzo al Sacco
Ore 15:00 Incontro con la Comunità di Roccamorice
Ore 16:00 Rientro con il pullman a Carovilli per coloro che non effettuano il pellegrinaggio a piedi
Ore 16:00 Inizio viaggio a piedi da Roccamorice a Caramanico per coloro che effettuano il pellegrinaggio

27/09/2007
Partenza a piedi da Caramanico per la stazione FS di Palena passando per San Vittorino, Roccacaramanico, Passo San Leonardo, Campo di Giove.

28/09/2007
Partenza a piedi dalla stazione di Palena per Carovilli passando per Pietransieri, San Pietro Avellana e Castiglione di Carovilli
Ore 16:00 Incontro con la collettività di Castiglione di Carovilli
Apposizione ricordo commemorativo in Via Pendio a Carovilli nella casa attribuita a Santo Stefano del Lupo

29/09/2007
Solenni festeggiamenti a Carovilli

Si ringrazia il sig. Andrea Di Girolamo per la cortese segnalazione del bicentenario e per la collaborazione nella stesura dell’articolo.

Roberta di Renzo.

Scritto da il 9 settembre 2007. Tematica: Luoghi,Tradizioni.