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Una mostra a cura di Luigi Paolo Finizio alla Banca di Teramo.
È stata inaugurata lo scorso 4 marzo a Teramo, presso la Sala Carino Gambacorta della Banca di Teramo, la mostra personale di Silvestro Cutuli dal titolo “Il lato oscuro / le porte del nulla”, a cura del Professor Luigi Paolo Finizio.
L’esposizione, che resterà aperta fino al 4 aprile 2009, ha per oggetto la pittura digitale – la cosiddetta Computer Art – che rappresenta una delle espressioni più nuove della produzione artistica contemporanea.
Utilizzando una tecnologia che simula il tratto del pennello reale attingendo ad una tavolozza ‘virtuale’, si ottiene un’immagine (bitmap) costituita da un insieme di punti (pixel), la cui maggiore o minore quantità genera la maggiore o minore risoluzione dell’immagine.
I lavori in mostra appartengono ad un ciclo di 156 opere realizzate nel 2002, in cui l’artista – teramano ‘d’adozione’ e da lungo tempo attivo in una ricerca sperimentale nel campo dell’arte digitale – esplora un “alveolo oscuro” per evidenziare tutte le possibili inclinazioni della forma. Un’immagine può nascere così “dal buio delle sue viscere”, o da un humus vitale di materia organica; ma il fondo nero può anche essere stravolto con “iniezioni di tracciati bianchi che invadono impietosamente quel nulla, creando delle ‘porte’ d’accesso ad una dimensione altra”.
Il bianco e nero è allora un ‘gioco’ destinato a fermare il tempo, che a sua volta non esiste se non nella nostra mente e che viene attualizzato grazie alla ‘virtualità’ dell’immagine.
Se il Presidente Tancredi ha sottolineato la raffinatezza e la ‘solidità’ intellettuale dell’arte di Cutuli, il Professor Finizio ha evidenziato come i lavori dell’artista siano uno stimolo alla riflessione, un invito a guardare oltre l’apparenza, cioè a quell’invisibile a cui allude metaforicamente il titolo della mostra: i pannelli esposti costituiscono infatti uno spazio da attraversare non solo con la vista, ma con il pensiero. ‘Pescando’ dal “magma intelligente” del proprio immaginario, Cutuli rende operativo il passato non solo nel senso della creatività, ma anche della comunicazione.
Un’importante novità relativa a quest’ultimo aspetto è stata offerta dalla società Leader Mobile di S. Nicolò, grazie alla quale è stato possibile proiettare in contemporanea in tutto il mondo l’evento inaugurale della mostra (‘veicolata’ anche attraverso i cellulari), un esempio di come la tecnologia rappresenti oggi un valido mezzo di diffusione culturale in grado di aprire – anche per la città di Teramo – prospettive avvincenti e inedite.