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Dal 30 giugno al 14 luglio 2012 (inaugurazione 30 giugno ore 18,30) interessante mostra presso la Villa comunale di Roseto degli Abruzzi di tre artisti operanti nell’area teramana: Alfredo Celli, Carmine Galiè e Lucio Monaco. La mostra, dal titolo assai significativo “Visioni Contemporanee”, è curata dalla critica Chiara Strozzieri che firma l’elegante catalogo per le edizioni Artechiara di Pescara che sarà offerto in omaggio ai visitatori.
Significativo il titolo poiché a modo loro e con coniugazioni linguistiche diverse, direi contrapposte, i tre autori registrano nelle loro opere una personale visione del presente che sappiamo essere in profonda crisi non solo economica ma ancor più morale e di identità.

Alfredo Celli, avendo avuto a fondamento culturale un’area operativa particolare come quella derivata dagli studi universitari di architettura, instaura una progettualità propositiva dall’eccellente rigore al fine di sempre nobilitare con eleganza cartesiana, al di fuori dei ricorrenti inquinamenti irrazionali propri della contemporaneità, il perimetro del campo visivo reso con campiture timbriche dai colori vivaci o dalla quaresimale severità costretti entro schemi serrati. Il suo ricorso alla geometria non si identifica però con l’apologia della razionalità tout court che francamente sarebbe stata quanto meno anacronistica ai nostri giorni, quanto piuttosto con quello che chiamerei “ludus intuitivo”. In altre parole Celli gioca con la sua immaginazione fattiva e gioiosa a creare mondi virtuali nei quali forme e colori siano orizzonti in grado di divenire aggraziato ed elegantissimo campo dinamico. Ciò l’artista riesce ad ottenere attraverso soprattutto un peculiare lessico cinetico che talora evoca la grande stagione dell’Optical Art.

La pluralità espressiva dell’artista lambisce anche il territorio dello spazialismo in proiezione inesauribile e tendenzialmente infinita; un ambito questo che riguarda in modo diretto la ricerca pittorica di Carmine Galiè che nella strutturazione di luoghi inesplorati colloca esseri stilizzati in disseminazione dinamica e agravitazionale, modulando un muovo mondo fantastico ove essi siano in grado di praticare lo sconfinamento. Però in questa realtà virtuale gli umani perdono la loro identità formale e psicologica sebbene in chiave visiva essi riescano ad aggraziare con il loro andamento danzante le composizioni.

Da ultimo Lucio Monaco propone la memoria pubblicitaria della metropoli e con manualità artigianale pratica lo strappo di manifesti permeati di icone universalmente note come possono essere quelle di attori, attrici o cantanti. Non da leggere la sua ricerca come ritorno ai décollage di Rotella, ma quale documentazione dell’effervescenza gioiosa dalle tesi assolutistiche proprie dei pannelli musivi che proliferano nei muri delle nostre città per proporre i miti del consumismo che a buon diritto vanno lacerati.
Questi dunque i protagonisti dell’esposizione di Roseto con rimandi a tre solchi percettivi e di impaginazione: si va dalla iteratività strutturale di Celli, alla liricità evocativa in effettivo rapporto anche con il variopinto mondo dell’onirico di Carmine Galiè, per finire con la decostruzione di “iconografie” mitiche che certo non necessitano del Magnificat di artisti che bene fanno ad esercitare su di loro la loro energheia distruttiva come fa Monaco.
Ciò detto, ecco brevi note biografiche dei tre autori:
Alfredo Celli è nato a Tortoreto (TE) nel 1958, si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte F.A. Grue di Castelli, per poi laurearsi in Architettura presso L’università degli Studi G. d’Annunzio di Pescara. Già nella metà degli anni ‘70 i primi riconoscimenti con il Premio Internazionale della Ceramica di Faenza nel 1974 e nel 1975 il Premio Nazionale della Ceramica d’Arte a S. Ambrogio di Valpolicella (VR). Nel 2008 sue personali vengono organizzate a Napoli e Capua (CE). L’anno successivo viene pubblicato un volume sulla sua opera dall’Istituto Grafico Editoriale Italiano, curato da Maurizio Vitiello. Ha partecipato con successo a diverse rassegne artistiche e concorsi di pittura, come il Premio Vasto nel 2010, il Premio Basilio Cascella nel 2011, la mostra collaterale alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia a Viterbo nel 2011. I suoi lavori sono stati esposti in luoghi di prestigio, quali il Maschio Angioino di Napoli, Villa Parsifal a Ravello, il Castello Estense di Ferrara. Si sono interessati della sua ricerca, tra gli altri: Pino Cotarelli, Angelo Lippo, Franco Lista, Nando Romeo, Chiara Strozzieri, Eros Costantini, Eraldo Di Vita, Beppe Palomba.
Carmine Galiè è nato a Giulianova (TE) nel 1955; inizia giovanissimo l’attività artistica, collaborando con vari artisti e associazioni. Nel 1990, insieme ai colleghi Montebello, Iannucci e Celli, costituisce il gruppo Fidia, con il quale partecipa a numerose manifestazioni artistiche. Nel 1994 inizia a interessarsi di grafica insieme al gruppo Painting e nel ’98 realizza con l’artista Sandro Ettorre una serie di opere calcografiche, esponendole in luoghi prestigiosi in tutta Italia. Ha partecipato a mostre collettive e rassegne d’arte contemporanea, come la XLII Rassegna Nazionale d’Arte G. B. Salvi a Sassoferrato nel ’92 e Castellarte ’93. Sue opere sono state proposte in importanti luoghi espositivi in Italia e all’estero (World Festival of Art on Paper, Kranj, Slovenia, 2000; International Mail Art, Rauhankatu, Finlandia, 2002). Nel 2009 pubblica la cartella di calcografie Calicut con Ettorre, Secone, Palazzese, Procopio. Hanno scritto di lui, fra gli altri: Roberto Di Furia, Eros Costantini, Leo Strozzieri, Sandro Galantini, Francesco Tentarelli, Angelo Scialpi, Carmen Di Odoardo, Miriam Travasi, Rosanna Di Liberatore, Andrea Mariani, Tiziana Battestini.
Lucio Monaco, nato nel 1957 a Mosciano Sant’Angelo (TE), intraprende gli studi artistici presso l’Istituto S. Berardo di Teramo. Nel 1988 si trasferisce in Lombardia e inizia a prendere lezioni di figura dal vero dai maestri comaschi . Ha partecipato a diverse collettive nazionali e internazionali e concorsi di pittura, ottenendo sempre favorevole giudizio di pubblico e critica. Sue personali sono state organizzate presso gallerie in tutta Italia, come la Mauri di Mariano Comense, Riva di Giulianova, Il Gallo di Giulianova, la Picasso di Roma, Siracusarte a Siracusa. Ha recentemente preso parte al Premio Pop Art di Lugano. Insieme ad altri artisti, tra cui Astolfi, Fait, Borghese, Procopio, ha realizzato una serie di grafiche d’autore. Si sono interessate alla sua ricerca le riviste e pubblicazioni specializzate: Arte Mondadori, Acca Edizioni, Annuario Comed-Praxis.
Chiara
26 giugno 2012 a 13:35
Il tuo articolo è pura poesia; significativo che le linee di ricerca di Celli, Galiè e Monaco abbiano ispirato la tua penna forbita. Questo dovrà essere uno stimolo a visitare una mostra, che ristorerà con la propria bellezza dalla calura estiva.