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Ergilia Di Teodoro in mostra a Roma.

E’ in corso presso la Galleria “Baccina 66” (ex Roma Club Monti) nei pressi dei Fori Imperiali a Roma la terza rassegna di arti figurative “Arte in movimento” cura i Anna Turro Essenza Creativa. L’esposizione, alla quale sono stati invitati una decina di artisti provenienti da diverse regioni italiane e qualche presenza straniera, si avvale della consulenza critica di Simone Vricella ed è stata documentata da una pubblicazione per l’edizione grafica Anna de Vincenz.

A rappresentare L’Abruzzo è stata chiamata Ergilia Di Teodoro, in arte Edit di Pescara, alla cui ricerca artistica la nostra rivista lo scorso febbraio ha dedicato un ampio servizio. Queste le altre presenze:

Anna Turro, Annelie Monteiro, Emanuele Lazzara, Feofeo Quadri, Giovanni Di Lorenzo, Katiuscia Capozzi, Magdalena Szymanska, Mauro Mari (Maris) Maurizio Gracceva, Pietro Roca, Roberta Lioy, Samuele Capparella, Anna De Vincenz.

Una mostra interessante seppure eterogenea per linee di ricerche: si va dalla pittura strettamente iconica di Capozzi all’astrazione informale di Feofeo Quadri e geometrica di Giovanni Di Lorenzo, passando per la cosiddetta rivisitazione della storia dell’arte della nostra Edit che espone tra l’altro una sua interpretazione della Nike (si veda foto) che sappiamo essere il titolo di un’opera straordinaria dell’età ellenistica conservata al Louvre di Parigi. Facendo riferimento ad essa il Futurismo ebbe a sostenere nello storico manifesto del 1909 che un’automobile in corsa è più bella della Nike di Samotracia. A queste e simili vicende storiche dell’arte del passato Ergilia attinge per il suo operare artistico dando prova non solo di una salda cultura classica, ma anche di una radicata formazione sulla contemporaneità linguistica. Basti pensare alla sua adesione al Movimento Iperspazialista che alla fine del secolo scorso portò avanti in Italia quel discorso aperto dal grande Lucio Fontana. Poi, come noto, l’artista pescarese se ne distaccò proprio perché la sua vena artistica non poteva essere irretita dal condizionamento di un gruppo non sempre all’altezza di una seria progettualità che necessita di cultura e non di semplici e facili entusiasmi. Il cammino successivo di Edit al di fuori dell’Iperspazialismo ha dimostrato la giustezza della sua scelta ed oggi le sue affermazioni (recentemente è stata invitata ad esporre anche negli USA e a Parigi) lo stanno a dimostrare. Indubbiamente nella rassegna romana lei è l’artista più rilevante.

 

Scritto da il 10 giugno 2012. Tematica: arte contemporanea,Mostre.

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