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Fernando Mascioli illumina la notte dei musei a Pescara

Iniziativa encomiabile quella posta in essere dalla direzione della Casa d’Annunzio in Corso Manthonè a Pescara in occasione della notte dei musei il prossimo 19 maggio quando sarà inaugurata una mostra dedicata a Fernando Mascioli, noto illustratore abruzzese: encomiabile innanzitutto perché finalmente la sua terra natale rende omaggio ad un suo figlio illustre, purtroppo, come speso accade, non sufficientemente valorizzato dalla storiografia ufficiale, ma poi perché l’evento sprona il fruitore a ricordare come il primo libro illustrato modernista sia stato proprio l’Isaotta Guttadauro del nostro Vate che nel suo Vittoriale degli italiani fu mecenate di insigni grafici a tal punto che volle la collaborazione di illustratori xilografi per le sue opere come i marchigiani Adolfo De Karolis e Diego Pettinelli.

La mostra aperta fino al 10 giugno, affidata alla cura della giovane critica d’arte Chiara Strozzieri sarà inaugurata alla presenza della dott.ssa Lucia Arbace, Soprintendente BSAE dell’Abruzzo, sabato 19 maggio 2012 alle ore 17,30 e resterà aperta fino alle 2,00 di notte. Ultimo ingresso ore 1,30. Orario di apertura ordinario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 14,00. Ultimo ingresso ore 13,30.

Nato a Crecchio (CH) nel 1955, Fernando Mascioli si trasferisce a Legnano nel 1963. Intorno alla metà degli anni settanta inizia una collaborazione con il “Giornalino dei ragazzi” insieme a Giuliano Giovetti, ex calciatore di serie A e disegnatore con il quale crea il fumetto Bob Kent, nonché il “Manuale del giocatore di calcio per ragazzi”. In seguito la sua brillante carriera lo porterà a lavorare per la Franco Tosi di Legnano, prima azienda italiana a produrre motori Diesel e per la notissima testata Gioia della Rusconi. Risale ai primi anni ottanta la collaborazione con il Club degli Editori del gruppo Mondadori ove gode di un’incondizionata stima da parte dell’art director Emiliano Saini:in questo periodo realizza numerose copertine che riguardano tutti i generi letterari, in particolare quelle riguardanti la collana Gialli. Realizza altresì caricature di famosi ciclisti pubblicate nel 1994 sulla Gazzetta dello sport in occasione del giro d’Italia. Da qualche tempo l’artista si dedica ad un’intensa ricerca pittorica. Bene hanno fatto i promotori di questo doveroso omaggio a Mascioli a storicizzare il lavoro precedente di illustratore con questa suggestiva esposizione dal titolo “Vita illustrata”, rinviando a nuova data una mostra dei suoi lavori pittorici che comunque rappresentano un coerente sviluppo della sua attività precedente.

Va rilevato come egli abbia deciso di voltare pagina rispetto ai suoi interessi che lo hanno reso celebre proprio nel periodo in cui la computer art ha iniziato la sua progressiva ascesa: forse le abilità tecniche del disegnatore sono ben altra cosa rispetto a questi nuovi strumenti di riproduzione seriale. Ad ogni modo la sua vastissima produzione grafica dalla variegata molteplicità di argomenti (fantascienza, sport, motori, animali, medicina) si caratterizza per il gusto della raffinatezza segnica e coloristica a tal punto che può ben dirsi talora iperrealistica la sua passione per la minuziosa attenzione al particolare.

Al di sopra dei suddetti argomenti ed interessi, c’è un’assoluta protagonista nella sua pratica grafica posta al servizio dell’ illustrazione di libri e riviste: è la figura femminile dalla esclamata eleganza formale e coloristica, raffinata seppur severa nelle posture e sovente in dinamica proiezione verso una dignità troppo spesso mortificata nei secoli precedenti. Così scrive la curatrice della mostra a questo proposito nel suo testo di presentazione: “Dovendosi fare portavoce di una nuova donna emancipata, pronta a sacrificare gli affetti per il lavoro e sicura di sé, l’artista ricorre alla figura di una giovane in carriera, su cui si staglia una vecchia foto di famiglia stracciata. Bisogna prestare attenzione non solo alla cura per i dettagli, dai capelli mascolini, agli abiti sgargianti,ma anche alla resa della fotografia, che sembra quasi deflagrare nell’aria.”

Scritto da il 15 maggio 2012. Tematica: arte contemporanea.

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