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Ricerca artistica al femminile in Abruzzo: De Laurentis, De Matteis, Falasca, Galizia, Lolletti, Cerrone, Minedi.

Si segnalano altre sette artiste abruzzesi tuttora operanti che si sono distinte a livello nazionale per l’originalità della loro ricerca.

Paola De Laurentis

(Fossacesia 1935). Si forma artisticamente a Bologna, dove tiene la sua prima personale (Galleria de’ Foscherari, 1964). Operante inizialmente nell’ambito della poetica informale, da cui emergono figure conturbanti surreali, man mano inserisce brani collagistici verbali e visivi. Ha eseguito un ciclo pittorico dedicato alle Bambole e una serie di opere polimateriche dal cromatismo acceso. Motivo ricorrente diventa l’immagine della testa, ripetuta in ritratti ideali. L’artista, che si è interessata anche di design, di moda e arredamento, ha preso parte a importanti mostre, tra le quali i Premi Campigna, Sulmona, De Via Aemilia a cura di Cerritelli, Pasini e Spadoni, la I Biennale d’Arte Contemporanea a Bologna. Sue opere sono collocate al Museo Bargellini di Pieve di Cento e al Castello di Nocciano. Nel 1992 Marilena Pasquali presenta alla Galleria L’Ariete e Istituto di Cultura Germanica a Bologna la sua mostra Teste – Omaggio a Hölderlin.

Adele Giuliana De Matteis

(Fagnano Alto). Si trasferisce nel 1960 in Belgio dove frequenta l’Academie Royale des Beaux Arts di Bruxelles. Qui si diploma con il maestro Geo De Vlaminck nel 1965. Tornata in Italia, entra a far parte della Società di Belle Arti Circolo degli artisti “Casa di Dante” in Firenze dove allestisce la sua prima personale a cui faranno seguito numerose altre in diverse città italiane ed estere come Prato, Padova, L’Aquila, Bruxelles, Liegi, Amsterdam. Nel 2008 l’associazione culturale “L’Ariete” le organizza una personale insieme a Piero Guccione nella città di Catania. Negli ultimi anni l’artista si è dedicata con sempre più interesse alla scultura con opere in bronzo di accentuato sintetismo. Tra le collettive alle quali è stata invitata si ricorda “Trasalimenti” per Castellarte 2007 con la partecipazione di Fabio Mauri, mentre l’anno precedente esponeva nella rassegna “Da De Chirico a Corneille” curata da Luciano Caprile.

Per una mostra americana è stata pubblicata una sua monografia bilingue (italiano e inglese) curata dalla critica Chiara Strozzieri dal titolo “Iperbole meccanica”, nella quale viene fatta una puntualizzazione in chiave storica dei rapporti che l’artista ha avuto con le esperienze linguistiche mitteleuropee a cominciare da Die Brücke e dal Fauvismo, per non parlare del Gruppo COBRA. Nel 2012 è invitata alla IV edizione della rassegna itinerante “Artisti dell’area del Mediterraneo”.

Cecilia Falasca

(Chieti 1952). Risiede a Spoltore. Dopo essere stata allieva di Ettore Spalletti, ha frequentato per qualche tempo la facoltà di Architettura all’Università di Pescara. Questi studi hanno influito in modo decisivo sulla sua ricerca pittorica molto lineare e fatta di trame architettoniche nello spazio con superfici porose attraverso l’uso di polvere di marmo. Ha tenuto diverse personali, come quella al Museo Alternativo Remo Brindisi di Lido di Spina ed esposto in rassegne importanti come la Biennale d’Arte Sacra di Pescara, i Premi Sulmona, Penne, Campomarino, Salvi, Linee di ricerca, e così via. Ha preso anche parte alla mostra itinerante di Antonio Gasbarrini La mela di Eva: quando la creatività è donna (1989). Nel 2005 ha tenuto una personale allo SPARTS di Pescara, presentata da Antonio Zimarino. È presente al Museo Stauròs di S.Gabriele.

Licia Galizia

(Teramo 1966). Opera tra Roma e L’Aquila. Impegnata nell’ambito dell’astrattismo geometrico, è presente nel panorama artistico nazionale a partire dai primi anni ’90. La sua prima personale infatti, presentata da Fabio Mauri, risale al 1992 (Galleria Mara Coccia di Roma, della cui Associazione entra a far parte). Sarà proprio tale associazione a proporla in altre personali alla Galleria AAM (Architettura Arte Moderna) di Milano nel 1994 e alla Temple University di Roma l’anno successivo. È del 1997/’98 la personale al MUSPAC dell’Aquila dal titolo Fuori luogo con l’intervento di Cecilia Casorati. Ha preso parte ai Premi Termoli e Penne e ha esposto all’Arte Fiera di Bologna, nonché alla mostra Artisti &venti a L’Aquila 1944-1999, promossa da Antonio Gasbarrini. Nel 1996 era stata presente a Ultime generazioni XII Quadriennale Italia 1950-1990, Palazzo delle Esposizioni, Stazione Termini, Roma. Nel 2006 è presente alla mostra I Love Abruzzo (Pescara, ex mercato ortofrutticolo)

Nadia Lolletti

(Sulmona 1962). Si è formata artisticamente all’Istituto d’Arte della sua città natale, per poi proseguire gli studi all’Accademia dell’Aquila. Particolarmente apprezzata per la sua attività nel campo della ceramica e dell’acquerello, ha tenuto numerose personali in diverse città italiane, ultima delle quali a Mondovì nel 2011, dove, appositamente invitata dalla locale Amministrazione comunale, ha prodotto in loco una serie di opere ceramiche dal titolo “Sensazioni d’acqua” dedicate proprio al noto centro piemontese. Significative le partecipazioni a rassegne di prestigio come il Premio internazionale Sulmona, le esposizioni tenute al Vittoriano di Roma, al castello di Celano, al castello Orsini-Colonna di Avezzano, al Museo Barbella di Chieti, alla Reggia di Caserta, al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, al Palazzo Ducale di Genova, ecc.

Analizzando la sua ormai trentennale attività artistica,c’è subito da dire che Lolletti ad una straordinaria perizia tecnica che la porta ad essere acquarellista e ceramista di livello, unisce una esclamata visione ottimistica.

Mandra Cerrone

(Fallo). Pittrice impegnata anche nel campo informatico multimediale, ha tenuto diverse personali. Si ricorda, poiché singolare, quella del 1995 Oggi sposi insieme al suo grande amico ed estimatore Elio Di Blasio alla Galleria Bauta di Montorio al Vomano e quella del 1997 Il sole e la luna, ancora con Di Blasio al Palazzo dei Giustizieri di Penne. Nel 1989 Antonio Gasbarrini l’ha inserita nella mostra itinerante La mela di Eva. Tra le collettive che l’hanno vista presente da citare i Premi Michetti (1986), Sulmona (1988), Salvi (1993), Celierarte (1999). Sempre nel ’99 presso la saletta d’arte I sentieri del vento la mostra multimediale Habitat con opere eseguite al Plotter di vesti femminili. L’artista è coautrice del libro Afrodisiaco pane (Roma, ed. Sante di Renzo) e lavora come art director free lance per agenzie pubblicitarie, avendo anche ideato abiti e accessori per alta moda e oggetti di design. Nel 2003 ha preso parte alla rassegna Rose’s Choice a Scontrone, nel cui Museo della Donna è presente. Nel 2006 espone nelle mostre Arte e… non solo (Museo Vittoria Colonna, Pescara) e Spogliare il corpo e rivestire l’anima? (Casa della Cultura, Spoltore), mentre nel 2006 la troviamo nella rassegna L’arte al femminile curata da Ciro Canale e tenutasi al Castello di Nocciano.

Gabi Minedi

(Sant’Omero 1954). Allieva di Pericle Fazzini, dipinge fin da bambina. La sua prima personale risale al 1970 (Sala d’arte Guglielmi di S. Benedetto del Tronto). Ha lavorato nel campo del design e della scenografia. Ha eseguito diversi cicli pittorici, da Il poema della natura, al più recente Vento cantastorie (1993-2006). Nel 1999 espone a Teramo le grandi tele Gorilla e rock and roll, dedicate all’amico Ivan Graziani, mentre nel 2000 la città di Colonnella ospita le Moving Paipers, dipinti su carta omaggio agli eroi dei cartoons, a cura di Enrico Crispolti. Nel 2007 tiene una personale in Ancona e a Pescara presentata da Maria Cristina Ricciardi.

Scritto da il 15 marzo 2012. Tematica: artisti.

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