Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione del nostro lettore Gianni Toffali sull’avanzare dell’Islam nelle nazioni interessate dalla rivolta nota come “primavera araba”.
“I fessacchiotti occidentali che avevano appoggiato le cosiddette primavere arabe, sono rimasti a bocca aperta. Alla cerimonia di proclamazione della liberazione della Libia, il numero uno del Consiglio di transizione libico, Mustafa Abdel Jalil, ha promesso che la legge islamica, vale a dire la sharia , sarà rafforzata. “Come nazione musulmana la sharia è alla base della nostra legislazione, pertanto – ha precisato – ogni legge che contraddica i principi dell’Islam non avrà valore”.
Non pago di aver fatto linciare il laico Gheddafi (sin dal suo insediamento, Jalil aveva da subito sostenuto la volontà di volerlo vedere morto) e di aver avvisato l’occidente ateo, illuminista e secolarizzato che la laicità e la democrazia sono concetti e nozioni incompatibili con la religione della mezza luna, ha promesso ai maschi libici più “gnocca” per tutti. Nulla di nuovo sotto il sole dell’islam, su indicazione del fondatore Maometto e dello stesso Corano, la “gnocca”è da sempre stata raccomandata quale strumento di “sedazione” e controllo delle irrequiete masse (e per masse s’intende unicamente la popolazione maschile) islamiche.
Forte dell’esempio di Maometto (quattro mogli ufficiali e decine di concubine), l’establishment musulmana ha capito che l’impiego massiccio della “gnocca”, è la panacea per tutti i mali. Basti pensare che l’islam non solo usa le donne vive e vegete, ma persino quelle che non esistono.
Non è forse vero che i kamikaze si immolano sulla certezza di unirsi carnalmente alle settanta vergine promesse dal Corano? I sempliciotti occidentali, quelli con la fissa delle rivoluzioni, dei diritti civili e delle rivendicazioni femminili, devono ficcarsi nella zucca, che la sharia disprezza qualsivoglia principio democratico che abbia il minimo sentore di laicità.
Gheddafi non era certamente un stinco di santo, ma almeno combatteva brutalmente l’integralismo islamico. Il medesimo che ora ringrazia la Nato e le segreterie europee e americane per aver abbattuto il loro laicissimo nemico numero uno. ”
Gianni Toffali Verona
Marco
16 novembre 2011 a 01:03
Ma il fatto è che io vorrei la stessa cosa nell’intero occidente (Europa, America ed Australia), ossia che si ripristinassero i convincimenti e la coscienza cristiana, osservandone attentamente i precetti. L’unica cosa che dovremmo imparare da quegli ignoranti campagnoli dell’islam è l’attenzione per la fede.
Anche perché se non lo faremo la laicità ed il laicismo ai quali tiene tanto l’occidente (non io personalmente) si convertiranno esattamente non in cristianesimo, né in libertà religiosa, ma in islamizzazione.