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Riceviamo e pubblichiamo questo articolo inviatoci da Claudio Ventura, titolare della “Pecora Nera” di Mosciano Sant’Angelo e operatore turistico con vasta esperienza nel territorio della Laga. L’articolo è stato inviato a “LA CITTA’” (pubblicato martedi 31 maggio) ed è relativo alla polemica sull’iniziativa del Comune di Teramo – Porta del Parco.
“Egregio Direttore, ho letto i vari articoli su Teramo Porta del Parco del Gran Sasso (aggiungerei se posso anche Laga), mi complimento da semplice cittadino, lettore e acquirente del quotidiano La Città, dello spazio che giornalmente occupa per il notiziario provinciale senza tralasciare alcun comune. Esprimo delle considerazioni personali, senza nessuna “benedizione politica” con la conoscenza diretta di operatore di turismo agricolo di esperienza ventennale “SCUSATE SE E’ POCO”, come scrissero i famosi Totò e Peppino. Ci provo lo stesso.
Non voglio entrare in polemica con nessuno, fate pure tutte le iniziative che volete, quando però si parla di PORTA DEL PARCO, dobbiamo ricordarci che questo non gravita solo su Teramo e la sua provincia ma insiste su 5 diverse, (non farò il depliant illustrativo) 3 Regioni, 44 comuni (come i gatti della canzone).Lo ricordo per dire che tutti potrebbero rivendicare il proprio ingresso. Io modestamente credo che così come nello spirito della legge si debba fare in modo di coinvolgere tutti gli Enti interessati nello sviluppo complessivo e nel rispetto dell’ambiente, parole difficili da coniugare ma in questo sta la sperimentazione di un nuovo soggetto pubblico creato e sostenuto dai contributi di tutti gli Italiani.
Mi auguro che il Presidente possa portare idee nuove, i Sindaci che protestano e poi partecipano non li capisco (forse non volevano perdere il buffet) certo mi auguro che possano iniziare a chiedere l’apertura dei Centri Servizi; non credo che sia stata ricostituita la Comunità del Parco; la nomina di un Direttore, al momento esiste da più di 6 anni la figura di Coordinatore Tecnico svolta egregiamente dal Dott. Maranella con un contratto a termine rinnovato di volta in volta. La figura del Direttore deve essere nominata per concorso, la certezza professionale sicuramente darebbe una marcia in più alla progettualità.
Tutto il territorio e non solo quello inserito nei Parchi merita il rispetto dell’ambiente e di chi ci vive, ben venga quindi l’allargamento dei confini se questo può aiutare tutti, senza scordare che vivere ed operare a Pietralta o a Poggio d’Api piuttosto che a Cesacastina ha delle difficoltà oggettive diverse che vivere ed operare a S.Nicolò, Mosciano o Pineto. Anche in questo sta la creazione del perimetro del Parco.
Ben venga la realizzazione di un area faunistica controllata (a proposito che fine ha fatto l’area dei cervi a Cortino?), sarà difficile evitare proteste dai comuni esclusi, mi permetto di ricordare che aree dedicate agli animali e create e gestite da privati esistono già in Abruzzo, sarebbe bene ascoltarli.Tremo all’idea di un nuovo Consiglio di Amministrazione o pianti di conti in rosso tra 10 anni.
Ho letto che questa iniziativa potrebbe convogliare turisti nella zona, provenienti da dove? a Roma e non solo hanno già il loro BioParco e non credo funzioni benissimo. Ricordo che nei pressi dell’inizio dell’autostrada Roma Teramo in località Valmontone in questi giorni è stato inaugurato da Privati un Parco GIOCHI per la cui realizzazione sinora sono stati spesi 200 milioni di Euro, ben al di sopra del bilancio dell’Ente Parco, anche con questi bisognerà competere.
Scusate il Parco di per se è già un area faunistica la più grande che si possa immaginare, sono stati spesi soldi per reintrodurre cervi, camosci, caprioli, creato conflitti con gli abitanti per la presenza di cinghiali e lupi ed ora tutto questo buttato per uno zoo, “MA MI FACCIA IL PIACERE” Ci avete mai pensato a far lavorare seriamente tutte le figure di guide create in questi anni? potrebbero operare su tutto il territorio.
Montorio scippata della Vetrina del Parco? forse sarebbe ora di fare un bilancio dei soldi spesi dagli Enti per questa iniziativa in più di 15 anni ed al suo ritorno economico, ad un certo punto tutte le attività dovrebbero iniziare ad autofinanziarsi. Lo stesso dicasi per la partecipazione degli Enti a fiere nelle varie parti del mondo. Costi e ricavi.
Nel 1997 partecipai ad un convegno tenutosi ad Ascoli Piceno intitolato “Ascoli Porta dei Parchi”, i parchi sono il Gran Sasso Laga e i Sibillini, tutto svanito negli anni, mi auguro invece che questa iniziativa intrapresa dal comune di Teramo porti nuovi stimoli ed una ripartenza di cui TUTTI ABBIAMO BISOGNO.
Auguro a tutti un grande godere agricolo.
Claudio Ventura.