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Con un incontro durato quasi quattro ore a Roma, il Sindaco Cialente, uomo di onestà, correttezza e profondo rispetto dei suoi amministrati, ha assicurato che lunedì, ultimo giorno utile, ritirerà le proprie dimissioni da Sindaco dell’Aquila. La decisione a fronte di un incontro a palazzo Chigi con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, cui hanno partecipato anche il Presidente della Regione Abruzzo e Commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi ed il suo vice, Antonio Cicchetti. Consci del fatto che il Capoluogo di Regione terremotato, in un momento di tale difficoltà, tutto può permettersi tranne che un altro Commissario che avrebbe traghettato il Comune verso le elezioni del prossimo anno, credo tutti debbano esprimere soddisfazione per la scelta del primo cittadino di tornare sui suoi passi.
Il giorno 8 marzo data delle dimissioni del Sindaco tutti si erano affrettati a chiedergli di restare dimostrandogli stima e affetto. Lo stesso Caporedattore del Centro, il dottor Giustino Parisse, in un bellissimo, recente, articolo del suo giornale scrisse:”…. Poi dopo un paio di giorni comincia a vedere che c’è la fila per andare a trovarlo a Canossa (casa sua) dove si è rifugiato. Massimo di qua, Massimo di là, Massimo non ci lasciare. Lui un po’ si commuove, un po’ continua e tenere il broncio. Il 17 marzo il bagno di folla in piazza Palazzo ed è lì che decide che deve tornare a fare il sindaco «per non lasciare in mano la città agli affaristi.” Intanto passavano i giorni, si ripetevano aumentando a dismisura, le tante richieste e le mille dimostrazioni di amicizia e di fiducia, anche tramite facebook, che hanno determinato, unitamente ad altri fattori di ordine pratico, l’attesa decisione finalizzata, esclusivamente, alla salvaguardia del bene e degli interessi della città. I motivi reali, veri, per cui era arrivato alle dimissioni, oltre ai dissapori all’ interno della compagine governativa e, talvolta, con il suo partito, erano dovuti al fatto che non si riusciva ad approvare il bilancio per un ammacco di circa 30 milioni di euro dovuti alla mancata riscossione dei tributi in seguito al terremoto del 2009. Altro ragione non trascurabile era che temeva di diventare la classica foglia di fico per quei costruttori, senza cuore e senza scrupoli, che con il rifacimento delle case tentavano un arricchimento illecito alle spalle della povera gente terremotata mentre la ricostruzione praticamente ferma anche per i tanti dissidi esistenti con la governance.
Lo ricordiamo, per dovere di cronaca, la zona rossa a due anni quasi esatti dal triste evento è ferma nei suoi tanti puntellamenti e nel rumore assordante di quel terribile silenzio che deturpa l’anima e la mente. Uno dei fatti di maggior rilievo che ha segnato il pomeriggio romano del Sindaco è stato il positivo risultato ottenuto secondo cui la Ragioneria dello Stato ripianerà il bilancio del Comune dell’Aquila. A dire il vero segnali distensivi in questo senso si erano già avuti i giorni precedenti – anche con l’arrivo in città , dopo le roventi polemiche, sui fondi del sociale assegnati ma solo sulla carta – del Sottosegretario Giovanardi. Poi si è giunti ad un accordo secondo cui bisogna avere maggiore sinergia tra i soggetti attuatori della ricostruzione per accelerare il più possibile i tempi. Lo stesso Presidente Chiodi, esprimendo soddisfazione per i risultati ottenuti nell’incontro, ha comunicato che martedì all’Aquila ci sarà il tavolo tecnico che fugherà gli ultimi dubbi sugli aspetti tecnici, poi potrà partire, in maniera spedita, l’azione di ricostruzione ed il rilancio della città dell’Aquila e dei territori terremotati. Auguriamoci ciò corrisponda a realtà. A questo punto – tralasciando tutte le polemiche, che è normale ci siano in un sistema di democrazia partecipata, compreso l’ultimo attacco, fuori luogo, del Vicepresidente del Consiglio Regionale, Giorgio De Matteis, che ha parlato di disperato tentativo del Sindaco di rientrare in Comune con qualche miserabile giustificazione – non resta che augurarli un buon lavoro nell’esclusivo interesse della città e degli aquilani tutti. Il resto – come diceva giustamente Giosafat Capulli, editore di Tvunoaq, in uno dei tanti suoi autorevoli servizi – sono chiacchiere da bar.
Maria Antonietta
30 marzo 2011 a 15:20
Il ritiro delle dimissioni del Sindaco Cialente è stato un vero sollievo per gli abitanti dell’Aquila. Nel periodo più duro, ha dimostrato grande professionalità e prodigalità verso i suoi concittadini e ci auguriamo che riesca a continuare il suo operato in maniera proficua e serena. Complimenti, Nando, per il ben fatto articolo!
Marisa Milone
30 marzo 2011 a 15:04
Non può che farmi grande piacere sapere che il nostro primo cittadino sia tornato al suo posto a combattere per noi e con noi per la ricostruzione e la rinascita della nostra amata città.
Complimeti a te, Nando, per il tuo articolo, come sempre, preciso e puntuale e al sidaco un caloroso bentornato e tantissimi auguri di buon lavoro!
rita cardarelli
29 marzo 2011 a 18:32
La politica risulta essere davvero complicata di fronte alle numerose difficoltà e alla situazione difficile. Ma molte persone lo hanno fatto riflettere e sentire utile. Saggia scelta!
Bruno Di Giamberardino
29 marzo 2011 a 09:36
Una grande soddisfazione il ritiro delle dimissioni di Cialente per tutti gli aquilani e non aquilani simpatizzanti del Sindaco. Cialente è l’uomo giusto per L’Aquila, mostra fiducia, trasparenza e voglia di fare. Speriamo che i fondi tanto agognati e promessi arrivino al più presto così finalmente possono iniziare le opere di ricostruzione e recupero del centro storico. Da parte mia faccio gli auguri al Sindaco di buon lavoro ed un grazie a Nando per le sue cronache d’informazione che sono sempre attente e puntuali.
adriano sabatini
28 marzo 2011 a 19:39
Questo è l’articolo che attendevo da quel giorno 9 marzo scorso e l’articolo a firma di Giammarini è stato di buon auspicio. Non si aspettava altro da Cialente, non ci credeva nessuno che una persona come lui potesse essere così. Anche se, in verità, la voglia di lavorare gliel’hanno fatta passare. Ma a parte tutto siamo contenti per tutti noi aquilani che ….habemus sindaco!
naradom
28 marzo 2011 a 18:09
Immagino che il Sindaco non abbia avuto la forza per resistere alle tante manifestazioni di stima e inviti a rimanere. Ma sopra tutto il favorevole incontro avuto a Palazzo Chigi per la questione del bilancio, il cui debito verrà ripianato.
Con questo a L’Aquila verrà rotto l’insopportabile silenzio e speriamo che quanto prima lo stesso silenzio si trasformi – una volta tanto – in un piacevole rumore di vitali cantieri. AUGURI ! ! !
maurizio
28 marzo 2011 a 08:40
Sono stato all’Aquila in servizio come vigile del fuoco ed il mio cuore è rimasto tra quella sofferenza infinita. Per caso oggi navigando in internet sono capitato in questo sito e mi ha incuriosito leggere questo articolo sulle dimisioni del Sindaco dell’Aquila di cui non ero a conoscenza. Per la mia modesta esperienza posso dire, senza voler entrare nel merito della questione,che è meglio un Sindaco con conoscenza reale della città e dei suoi tanti problemi che cento Commissari nominati dal Prefetto. Loro si limiterebbero a gestire l’ordinaria amministrazione tirando a campare. Buona giornata a tutti e complimenti ad Abruzzo Cultura
Livia De Pietro
28 marzo 2011 a 08:10
La stima al sindaco Cialente è tutta da riconfermare per le straordinarie doti di persona di grande valore professionale e umano. Le sue dimissioni, a seguito di problematiche interne alla sua maggioranza oltre che alle difficoltà riscontrate nell’operato post-terremoto e nella reperibilità dei finanziamenti per la ricostruzione, sono state ritirate in virtù della promessa da parte del Governo di aiuti economici per il bilancio comunale ed alla ricompattezza della maggioranza in Consiglio.Speriamo che non sia un’ulteriore delusione per lui che ama profondamente la sua città.
marco
27 marzo 2011 a 21:29
non sono affatto d’accordo sulle affermazioni fatte nell’articolo riguardo il sig.CIALENTE che in due anni dal sisma ha mancato di continuo di correttezza e responsabilita’….certo dopo questa mossa se non fa’ quello che fin’ora non ha fatto creandosi alibi su alibi si dimostrera’ solo un pagliaccio.Credo ma spero di sbagliarmi che gli aquilani stanno ancora una volta prendendo un abbaglio che non li portera’da nessuna parte…auguriamoci che stavolta dimostri di essere valente e sinceramente interessato al bene dellanostra citta’!!!buon lavoro caro sindaco
paola
27 marzo 2011 a 19:19
Complimenti, un bellissimo articolo ed un’ottima scelta.Non poteva essere diversamente; l’Aquila ha bisogno del suo Sindaco in un momento difficile come questo ed una persona di grande responsabilità, come Cialente,non avrebbe mai abbandonato la città al suo destino nelle mani di un ulteriore commissario. Ora la sua squadra faccia altrttanto e garantisca i numeri necessari per procedere alla risoluzione dei tanti problemi che ci attanagliano. Dal sociale alla ricostruzione. Buon lavoro!
mario
27 marzo 2011 a 15:48
Una decisione attesa da tutta la comunità aquilana che vuole bene, stima e rispetta il suo Sindaco non fosse altro per l’impegno profuso al servizio della nostra terra. Avanti a testa alta per ricostruire l’Aquila ed il suo tessuto sociale. Grazie, dott. Cialente.
tony
27 marzo 2011 a 15:30
ritirando le dimissioni il sindaco ha dato prova di buon senso
e affetto verso i suoi concittadini,
che sia di buon auspicio e che la ricostruzione
sia intrapresa nel più breve tempo possibile.