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Anche in Abruzzo la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Nel lontano 23 aprile del 1923 fu proclamata dall’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. L’intento preciso fu quello di rendere un omaggio mondiale al libro e agli autori incoraggiando la scoperta del piacere della lettura e mettendo in bella evidenza la dimensione non economica quindi non commerciabile degli scambi culturali. Esso è diventato un appuntamento fondamentale nel variegato panorama culturale del mondo. La data non fu affidata ad una scelta casuale ma è legata alla scomparsa di alcuni grandi della letteratura: Shakespeare, Cervantes e Garcilaso de la Vega.

Un’antica tradizione vuole che nella regione della Catalogna il 23 aprile festa di S. Giorgio viene donata una rosa per ogni libro venduto. Questo per sottolineare l’importanza dei libri e degli autori sostenendo e incoraggiando la lettura quale forma di ricchezza culturale ed umana dell’intera Comunità Mondiale. A titolo di cronaca quest’anno il 21 aprile partirà da Civitavecchia una crociera letteraria a bordo nave con 1000 amanti del libro che parteciperà il 23 a Barcellona alla festa di S. Giorgio. Nel tragitto si leggeranno e si presenteranno dei libri. La casa editrice Menabò in collaborazione con il comune di Pescara presenterà la pubblicazione :” Sulle rotte di Gabriele D’’Annunzio”di Eugenio Scrolli volto a valorizzare la figura del grande vate Abruzzese in riferimento allo stretto legame con la sua città natale. La splendida iniziativa è stata sponsorizzata da alcune industrie alimentari patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma.

La fondazione Roma informerà sulle importati iniziative culturali della capitale mettendo in bella evidenza l’evento “ ritratti di poesia “ giunto alla sua quarta edizione. Giova ricordare un aspetto di grandissimo valore umano: la Conferenza Generale Unesco tenutasi ad ottobre 2009 ha recepito la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel celebrare il 2010 quale anno internazionale del riavvicinamento delle culture per incrementare il rispetto etico alla diversità ed alla reciproca comprensione.

Quindi il libro come veicolo di avvicinamento e di pace. Tante sono le iniziative dedicate a questo particolare evento che si tengono in tutto il modo per rendere omaggio a tale ricorrenza. Amo ricordare quelle del mio Abruzzo terremotato per dimostrare la grande sete di cultura che tutti avvertono nonostante i tanti problemi attualmente sul tappeto. Il cosiddetto popolo delle carriole – una moltitudine di gente al di fuori di qualsiasi colorazione politica armato di un grande amore per l’Aquila – la scorsa domenica 18 aprile con un grandioso gesto di omaggio alla giornata mondiale del libro ha trasportato in piazza Duomo tanti volumi salvati dai crolli, donati da semplici cittadini e recuperati dal polo didattico universitario di Coppito. L’obiettivo di questa bellissima iniziativa è di creare una biblioteca ad accesso libero ed un segnale di condivisione della città che, partendo dalla cultura, vuole ritrovare unità di intenti e vedute necessaria ad avviare la ricostruzione del tessuto urbano e socio economico.

Domani venerdì 25 alle ore 10.30 in piazza Duomo l’Università degli studi dell’Aquila, come per i decorsi anni, promuoverà una giornata dedicata alla scoperta degli scritti e delle testimonianza sul terremoto che ha sconvolto la città. L’evento organizzato da due docenti dell’Ateneo del Capoluogo: Laura di Michele e Giusi Pitari sarà una maratona letteraria e vedrà l’intervento di scrittori, architetti, fotografi, associazioni culturali, rappresentanti di biblioteche, webmaster e videomakers che nel corso dell’ultimo anno si sono impegnati in un’opera di informazione e documentazione della realtà post terremoto. Da sempre il globo terrestre è stato popolato da paesi ricchi e meno abbienti quindi un discorso di risorse che quando vengono a mancare fanno regredire il paese; la cultura, allora, non è l’unica cosa che conta ma fa la differenza Le società che hanno ottenuto migliori risultati come logica conseguenza di loro punti forza culturali sono stati in grado di attrarre imprenditori talentuosi e motivati.

Hanno avuta la possibilità di istruire intere nuove generazioni quindi in definitiva quel genere di società è progredita socialmente ed economicamente. In definitiva un libro, una buona compagnia al servizio della cultura e della società convinti come siamo che, come sosteneva un noto intellettuale, la cultura è la più valida difesa della libertà. Di qui l’invito ad una lettura costante, profonda, appassionata da cui ricavare conoscenze ed istruzione necessarie nella vita quotidiana. Ciò è avvenuto fin dalle origini quando la nostra società era prevalentemente ad economia rurale. Un vecchio detto recita che il tascapane del pastore, immerso nella quiete dei monti o della maremma, poteva essere povero di pane ma non di libri.

Scritto da il 23 aprile 2010. Tematica: Culturalia,Terremoto.

10 commenti per Anche in Abruzzo la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

  1. Direttore

    26 aprile 2010 a 00:25

    Per Maria Teresa. Grazie !!!!!

  2. Maria Teresa

    25 aprile 2010 a 22:09

    ….conquistare la cultura e trasformare la società. Un pensiero sempre attuale che serve a mettere in evidenza il valore del mezzo per raggiungere la cultura.Cioè tanti libri di cui il 23 aprile si celebra la giornata mondiale.Bene hanno fatto gli Aquilani a recuperare i libri dalle macerie ed istituire una biblioteca un primario servizio di cui tutti tutti possono usufruirne.Bella l’idea di Lorenza…” per ogni libro letto un fiore simbolico in ricordo delle vittime della nostra terra martoriata”. Un articolo davvero bello ed importante,complimenti all’Articolista e al Direttore

  3. Maria Antonietta

    25 aprile 2010 a 13:10

    Sono queste belle iniziative che valorizzano l’importanza della cultura che permette agli uomini di essere più forti e liberi, perchè li rende più capaci di affrontare la vita. I libri sono i “messaggeri” di tutto ciò e, come tali, vanno anch’essi, rispettati. Complimenti al popolo delle carriole per la propagazione di questi interessantissimi eventi e a Nando per come propone i suoi articoli.

  4. Armando

    24 aprile 2010 a 22:48

    Anche questo giova. Infatti il libro, e la lettura di essi, ha grande importanza nella vita dell’essere umano. Bravo Nando. Un saluto.
    Armando

  5. giancarlo

    24 aprile 2010 a 12:39

    Importante ricorrenza e bella iniziativa quella descritta da Nando nella sua terra devastata dal terremoto.Un libro è un dono sempre particolarmente gradito per quanto riuscirà a trasmettere al cuore del lettore.

  6. Armando

    24 aprile 2010 a 10:29

    Ben venga la pubblicita’ di queste manifestazioni.
    Con rammarico tutti noi percepiamo il disorientamento culturale che sempre piu’ ci assale ai tempi d’oggi.
    Il libro una volta era una delle poche sorgenti di conoscenza ; oggi….. beh… e’ una tra le tante e non piu’ sponsorizzata dai detentori del potere.
    Si preferisce propinare informazioni a velocita’ supersonica (streaming – video – tv) cosi’ non si ha il tempo di riflettere. Ed il fine e’ proprio questo :
    far perdere l’abitudine alla riflessione .
    Evviva il libro !! evviva il libro dei libri !!!

  7. lorenza

    24 aprile 2010 a 10:00

    per ogni libro letto un fiore anche simbolico in ricordo delle vittime della nostra terra martoriata.
    la nostra terra,la nostra gente l’Abruzzo intero risponderà sicuramente a questo invito. Nota di merito a tutti coloro che si prodigano per tali iniziative.
    grazie Nando.

  8. tony

    23 aprile 2010 a 23:43

    Queste ricorrenze così importanti sono uno stimolo a sapere sempre di più, e tutto questo si può avere solamente leggendo. Ricordo sempre con piacere mio padre, seduto in poltrona a fare le ore piccole con un libro in mano! l’artico così ben impostato ci diffonde passione e serenità. voglia di sapere!!!

  9. Emanuele Toni

    23 aprile 2010 a 23:09

    Molto interessante questa iniziativa, che oltre ad avere un notevole spessore culturale e umano, promuove anche la diffusione di testimonianze importanti sulla tragedia sismica.
    Il detto conclusivo coglie nel segno.

  10. sara

    23 aprile 2010 a 22:42

    Una ricorrenza importante ed un bel modo di festeggiarla all’Aquila.Articolo di ampio respiro e di vasto spessore culturale a partire dal titolo molto bello che la dice tutta sul valore e sul significato del libro quale mezzo di propagazione della cultura.Auguriamoci che la rinascita dell’Aquila avvenga partendo da una vasta area culturale che come dice lei ritrovi la necessaria unità di intenti e vedute.
    Grazie dott.Giammarini, grazie Direttore, Complimenti.

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