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Si è aperta nel commosso ricordo di Teresita Olivares la terza edizione di “Un mosaico per Tornareccio” domenica 27 luglio nella sala polifunzionale del municipio di Tornareccio (Ch).
La moglie del gallerista Alfredo Paglione, ideatore della manifestazione e nativo della “capitale abruzzese del miele”, è scomparsa infatti pochi mesi fa e tutti i presenti ne hanno commemorato l’innata vocazione alla bellezza. In una sala gremita di artisti, appassionati d’arte e rappresentanti istituzionali, il sindaco di Tornareccio Luigi Iacovanelli e la curatrice della mostra Elsa Betti sono stati concordi nell’affermare che «Il punto di forza di questa iniziativa, lanciata da Alfredo Paglione quasi per provocazione quando ha deciso di donare cultura ad un paese sprovvisto di strutture per riceverla, è che quest’arte arricchisce la quotidianità delle persone e della loro quotidianità si arricchisce a sua volta».
Tornareccio sta diventando infatti un vero e proprio museo a cielo aperto: ai dieci mosaici già installati sulle facciate delle case, quest’anno se ne sono aggiunti altri sei, realizzati dalla cooperativa Mosaicisti di Ravenna (che a sorpresa ha donato a Tornareccio un mosaico raffigurante il logo del Comune) su bozzetti d’autore. La manifestazione infatti si affida ad una giuria popolare e ad una giuria di esperti, che ogni anno scelgono i migliori tra i disegni presentati e lasciati in esposizione tutta l’estate. Giuseppe Modica, Bruno Caruso, Bruno Ceccobelli, Graziella Marchi, Matias Quetglas, Lucio Trojano sono le firme apposte ai sei nuovi bozzetti installati nel paese, e del giorno dell’inaugurazione è la notizia che i finanziatori dei prossimi mosaici saranno almeno cinque: una bella notizia per una iniziativa “tanto ambiziosa quanto intelligente”, come l’ha descritta la giornalista Marcella Smocovich.
«Il mosaico è un linguaggio a sé, una perfetta sintesi tra forma e colore – ha aggiunto in sede di inaugurazione la studiosa ed esperta del mosaico d’arte Laura Gavioli – Presto anche le persone più scettiche capiranno l’originalità di questo intervento». «In un momento in cui l’Italia vive in una fase di smarrimento – ha concluso il giornalista di Rai1 Giulio Borrelli, che come la Smocovich è autore di un testo del catalogo – è importante che gli uomini cerchino le radici della creatività comune.
E la bellezza è alla base della nostra identità culturale». Fino al 30 agosto sarà possibile votare nella sala polifunzionale in via Don Bosco i 19 bozzetti di Pierluigi Abbondanza (Giulianova, Teramo), Agostino Arrivabene (Rivolta d’Adda, Cremona), Maria Luisa Belcastro Schneidersitz (Roma), Enrico Benaglia (Roma), Wanda Broggi (Milano), Alessandro Busci (Milano), Jacopo Cascella (Carrara), Marco De Angelis (Roma), Gioxe De Micheli (Milano), Antonio Jacovetti (Pescara), Sergio Ippoliti (Roma), Umberto Mariani (Milano), Andrea Mariconti (Lodi), Antonio Maya (Jaén, Spagna), Fujio Nishida (Tokyo, Giappone), Nicola Samorì (Forlì) e Simone Zaccagnini (Tocco da Casauria, Pescara).
A completare il quadro di un’edizione che si preannuncia davvero di alto livello, c’è la mostra personale di Giuseppe Modica, in qualità di autore più votato del 2007, e ci sarà la partecipazione straordinaria di due noti maestri come Omar Galliani e Piero Guccione.
Roberto
2 agosto 2008 a 08:54
Come Abruzzese sento sempre il dovere di ringraziare Alfredo Paglione..anche e sopratutto per la splendida collezione di ceramiche di Sassu donata a Castelli che proietta il museo cittadino verso nuove dimensioni e linguaggi