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GRIFFA! rivista futurista del 1920

Lo scorso anno è stato commemorato con numerosissime manifestazioni e iniziative in tutta Italia il centenario del Futurismo, l’unico movimento artistico del nostro paese che ebbe rilevanza internazionale. In Umbria, precisamente a Perugia che fu uno dei centri operativi più importanti del grande movimento marinettiano, sono state promosse iniziative di grande rilievo come ad esempio la pubblicazione dell’opera omnia di Alessandro Bruschetti che insieme a Gerardo Dottori fu protagonista di spicco dell’Aeropittura. Ora vede la luce una nuova straordinaria pubblicazione, ovvero la riproposizione di Griffa!, rivista futurista del 1920 uscita in 12 numeri.

La preziosa opera si deve all’Associazione Archivi Gerardo Dottori; il testo storico è di Massimo Duranti, insigne studioso perugino di cui si ricorda tra l’altro il monumentale catalogo generale di Gerardo Dottori, mentre l’analisi filologica è stata affidata ad una delle voci più autorevoli della giovane critica italiana, Antonella Pesola (Cremona 1964), un’autorità nel campo degli studi sul cosiddetto secondo Futurismo (di lei si ricorda la straordinaria mostra Umbria Futurista 1912-1944 documentata da un volume per i tipi della Thyrus, 2009). La pubblicazione è corredata da una cronologia degli eventi, da un dizionario dei personaggi ed apparati critici di un’équipe di giovani ricercatori: Andrea Baffoni, Francesca Duranti, Samanta Retini.

Il termine “Griffa!” era il nome di battaglia delle fazioni perugine dal XIII al XV secolo. I futuristi perugini se ne servirono per dare il titolo alla loro rivista che fu diretta oltre che da Dottori, da Alberto Presenzini Mattoli, figura di spicco del futurismo letterario umbro nato ad Orvieto nel 1892 e morto a Roma nel 1984. Scopo dichiarato della rivista quello di svecchiare, sprovincializzare l’ambiente culturale del territorio che viveva quasi in un letargo, in realtà finì per diventare una palestra delle idee futuriste con l’autorevole collaborazione dello stesso fondatore del movimento e di Giuseppe Bottai, noto per la famosa “legge del due per cento”.

Indubbiamente saggia l’iniziativa di ripubblicare in anastatica la rivista, un prezioso e raro documento per gli studiosi e gli appassionati d’arte che al dire di Enrico Crispolti autore della prefazione, riesce a restituire “se non interamente la fragranza, certamente le qualità fisico-tipologiche dell’oggetto tipografico, che costituisce un documento storico, infine consegnandocelo immediatamente pressoché in tutta la sua originari consistenza”. Un plauso anche alla Cangemi di Roma alla quale è riservata la proprietà letteraria, che si sta veramente imponendo come una delle più qualificate case editrici nel campo delle arti visive.

Scritto da il 18 marzo 2010. Tematica: arte contemporanea,Musei.

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